In direzione ostinata e contraria…

Posted in australia con i tag , , on Luglio 9, 2009 by Ciank

Ore 6.30am, sabato 15 marzo 2008. Il pullman nel quale ho viaggiato per le precedenti 12 ore mi scarica nella central station di Sydney, viaggio scomodissimo della durata di 12 ore, avevo infatti lascio Byron Bay alle 18.30 della sera precedente. Ancora sconvolto dalle pinte di birra consumate per salutare la mia partenza e armato dei miei onesti 40 (o forse più) kg di bagaglio, tra valigia, zaino e portatile, cerco di orientarmi in una città semideserta ma pronta a scoppiare nel caos più totale.

Bagagli in Hyde Park

Bagagli in Hyde Park

L’impatto con la city è stato molto forte, non ero mai stato abituato a guardare una città dal basso verso l’alto, dovevo fare i conti anche con l’opposto senso di marcia dei veicoli, problema che non mi aveva minimamente sfiorato nella piccola Byron.

Byron Bay city

Byron Bay city

Insomma, parliamo di una città di 5 milioni di abitanti, io, nato e cresciuto in una di 25 mila, numeri alla mano la differenza si vede! Il fatto della guida in senso opposto è tra le cose che colpiscono di più, ma gli australiani te lo ricordano ad ogni incrocio:

Dall'altra parte

Dall'altra parte!!!

Volevo viaggiarla sta benedetta terra dei canguri, viaggiarla on the road, quindi presto sarebbe toccato anche a me l’esame guida al contrario. Intendiamoci, non ho dato nessun esame per la patente australiana, la nostra italica patente da queste parti è valida per i primi sei mesi dallo sbarco, poi non ho capito bene il perchè non lo è più.  La mia prova personale arriva mentre mi trovavo di vacanza a Cairns, cittadina tropicale situata in Queensland, famosa sopratutto perchè situata sulla costa di una delle bellezze naturali più grandi del mondo: the great barrier reef  (barriera corallina),  fenomeno che attrae migliaia di turisti ogni anno.

Piscina Cairns

Piscina Cairns

Stavamo viaggiando da Cairns appunto fino a Port Duglas. Sapevo che con il mio lavoro in Sydney avrei avuto la necessità di guidare, quindi meglio provarci in un punto tranquillo e decisamente con meno disperati alla guida. Tra il terrore generale mi siedo al volante, parto e dopo 20 metri che procedo sul lato corretto, automaticamente mi sposto nella parte destra della strada, non c’è stato nulla da fare, ti viene automatico… fortunatamente non c’era nessuno pronto a centrarci nella corsia opposta!

Port Douglas

Port Douglas

In ogni caso me la sono cavata alla grande, destreggiandomi da bravo italiano anche nel traffico di Sydney. Con il mio vecchio lavoro, ero sempre in giro, senza gps e solo con l’apporto dello stradario era un po complicata la cosa, ma con questa grandissima autovettura tutto diventava un scherzo!!!

Oggetto non identificato !?!?!

Oggetto non identificato !?!?!

Oltre alle scorribande con questa “cosa” per le viette e vialoni di Sydney, ho avuto il piacere ma sopratutto l’onore di guidare per altri 4000km un altra mitica vettura ahimè un po sfortunata, non in quanto per l’aspetto, ma perchè qualche pezzo faticava a restare con gli altri! Comunque un bel Toyota VAN mi ha portato, fatto da dormitorio, da cucina e da lavapiatti per due settimane da Sydney ad Adelaide. Un’avventura unica… ma ci sarà il tempo per parlare anche di questo!

Meglio tardi che mai!!!

Posted in australia on Giugno 30, 2009 by Ciank

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Nei miei progetti l’inizio di questo diario era in programma circa un anno e mezzo fa, ecco da dove ho tratto il titolo “meglio tardi che mai”. Proprio un anno e cinque mesi fa infatti lasciavo l’Italia per tuffarmi a pieno in questa nuova avventura australiana, ingnaro di quello che poteva essere e sopratutto con il grande ostacolo della comunicazione, la mia conoscenza della lingua era pressochè pari a zero, e me ne sono reso subito conto, frustrante!

Mi presento: Luca, 25 anni nato e cresciuto in provincia di Vicenza, dopo gli studi comincio a lavorare per una compagnia nel settore marmoreo. Classica realtà occidentale, finisci scuola, ti crei il tuo spazio nel mondo del lavoro, fai un leasing per comperarti la macchina, poi trovi una ragazza, compri casa, ti sposi, etc… sappiamo qual’è la prassi. Tutto stava procedendo per la strada “giusta” o così considerata da molti. Qualcosa si è rotto, troppi interrogativi mi schiacciavano e non mi consentivano di proseguire con serenità per questa direzione, voglio dire, per come la vedo io, non esiste che la massima aspirazione per un ventenne sta nell’acquisto di una macchina nuova fiammante la quale ti impegna tantissime energie per pagarla… vale la pena? Volevo di più, nuovi stimoli, nuove avventure, il mettermi alla prova mi spaventava e eccitava allo stesso tempo, sopratutto farlo in un posto lontano qualcosa come 16000 km da casa e con l’handicap della lingua. Volevo giocare? Bene, tutto era pronto per accontentarmi!

L’immagine non è messa a caso, l’ho scelta per rappresentare la nascita di questo blog. Ovviamente l’ho immoratalata personalmente questa foto, come tutte quelle che compariranno tra le righe di questo diario. Scattata direttamente dal faro di Byron Bay, il punto più estremo di tutta la lunga east coast australiana, questa “alba” sarà solo la prima di lunga serie di immagini che presenteranno gli spettacolari e incontaminati paesaggi australiani.

Cercherò di trattare più argomenti, partendo appunto dalla mia esperienza in Sydney, città che mi ha adottato e nella quale vivo e lavoro da più di un anno. Oltre a questo parlerò di progetti futuri e imminenti, viaggi, sensazioni e tanto altro, cercando di non annoiare ma sopratutto di mantenere aggiornato il tutto il più possibile. Lo reputo un impegno stimolante e una nuova sfida alla quale non mi tiro di certo indietro, scrivere non è mai stato un mio punto forte, ma sinceramente non me ne proeccupo più di tanto, mi reputo un autodidatta, adoro apprendere direttamente sul campo e continuare la mia crescita direttamente con l’esperienza, anche se ogni tanto buttarsi sui libri non fa di certo male! Anyway, ogni suggerimento o critica per migliorare il mio lavoro verrà accettato di buon grado, sono convinto che non si finisca mai di imparare e di migliorarsi.

Auguro quindi, un buon lavoro al sottoscritto e una buona lettura a voi!